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Transizione 5.0: per Assintel l’esclusione del Cloud è un freno alla digitalizzazione

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Il recente decreto attuativo del piano Transizione 5.0, firmato dal ministro del Mimit Adolfo Urso, ha suscitato la ferma reazione di Assintel-Confcommercio. L’associazione, che rappresenta le aziende dell’ecosistema tecnologico e digitale italiano, punta il dito contro l’esclusione dei software in cloud dall’iperammortamento, definendo la decisione una scelta che va nella “direzione opposta a quella che è l’evoluzione digitale”.

Secondo Paola Generali, presidente di Assintel, questa mossa conferma una tendenza preoccupante già emersa con l’ultima legge di Bilancio, ovvero la mancanza di coraggio nel sostenere concretamente la digitalizzazione del Paese. I dati di mercato parlano chiaro: “Il software as a service rappresenta oggi l’80% del mercato con cui le imprese adottano tecnologia e innovazione”, sottolinea Generali. Escludere il cloud dagli sgravi fiscali significa, di fatto, tagliare fuori dagli incentivi la modalità prevalente con cui il tessuto produttivo italiano accede agli strumenti digitali.

A questa lacuna fondamentale si aggiunge il problema del carico burocratico. La presidente di Assintel avverte che i limiti e gli elementi di complessità presenti rischiano di ridurre l’efficacia dell’intero piano, specialmente per le realtà più piccole, ricordando che “per le micro e piccole imprese ogni ostacolo procedurale in più è un investimento in meno”.

Per questi motivi, Assintel lancia un appello urgente al Governo affinché corregga rapidamente la rotta. Le richieste sono chiare: includere il cloud tra i beni immateriali agevolabili e semplificare l’accesso agli incentivi per le imprese, seguendo le linee guida già tracciate nell’Agenda Digitale Assintel 2026. Il cloud, ribadisce l’associazione, ha rappresentato e continua a rappresentare uno dei fattori abilitanti più importanti per il Paese ed è “impensabile escluderlo dai beni immateriali finanziabili”.

Credits: Assintel

Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Assintel.


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Informazioni sull'autore

Marialuisa Portaluppi, Founder & Director di Glam Aura Observatory Hub. DPO e Analista Tecnico di Compliance, dirige l'Osservatorio indipendente su Fashion Privacy Tech, Data Protection e Governance del sistema moda. Lead Auditor ISO/IEC 27001, ISO 9001 e UNI/PdR 125:2022 (Parità di Genere). Responsabile della Governance dei dati e dei flussi tecnici per il settore Fashion & Luxury.

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