L’imminente edizione di Pitti Uomo, in programma dal 16 al 19 giugno 2026 presso la Fortezza da Basso di Firenze, svela le sue prime anticipazioni con la selezione “Pitti Pills #1”, interamente dedicata ai “Lazy Planners”. Questa proposta si rivolge ai viaggiatori contemporanei che ricercano l’essenzialità senza mai rinunciare al proprio stile personale, puntando su capi passe-partout e accessori dal design ricercato per creare il perfetto kit da globetrotter.
La valigia ideale prende forma attraverso le proposte di brand innovativi e ricchi di heritage. Per gli accessori, spiccano le borse del marchio parigino Bonastre, vere e proprie sculture in pelle dal design genderless, realizzate con maestria artigianale spagnola. Ad esse si affiancano gli orologi e gli occhiali svedesi di CHPO Brand, un marchio che unisce un’anima 100% vegana e sostenibile (con ampio uso di materiali riciclati) a un fortissimo impegno sociale: i profitti delle collaborazioni vengono infatti devoluti in beneficenza a sostegno di una società equa e libera da discriminazioni.
Sul fronte dell’abbigliamento, l’eleganza rilassata del knitwear italiano è rappresentata da Gran Sasso, storico brand fondato nel 1952 in Abruzzo, che propone maglieria con filati leggeri e performanti come il lino e il cotone, ispirandosi alla naturalezza del tennis. Per i capispalla, il fascino inossidabile del “Made in Britain” trionfa con Private White V.C., iconico marchio nato a Manchester durante la Rivoluzione Industriale e legato alle storiche divise militari, celebre in tutto il mondo per i suoi intramontabili trench e peacoat. Questa attenzione sartoriale abbraccia anche l’intimo grazie a The White Briefs, brand svedese che dal 2009 offre un underwear dal design sofisticato, assicurando al tempo stesso i massimi standard di produzione etica e integrità biologica certificata GOTS.
Infine, per muoversi nel mondo con stile, le calzature si dividono tra avanguardia e pura tradizione. Kavki propone scarpe iper-leggere e performanti per il “globetrotter 2.0”, fondendo un gusto cosmopolita con richiami visivi eccentrici ispirati al teatro kabuki giapponese. Al contrario, Miez celebra la tradizione manifatturiera friulana rielaborando la classica calzatura locale in una lussuosa versione interamente fatta a mano. Un’estetica sobria e senza tempo pensata per il nuovo dandy che cerca un’alternativa all’omologazione globale e apprezza il vero lusso artigianale.
Conclusioni
La selezione “Pitti Pills #1” dimostra chiaramente come la moda maschile stia evolvendo verso un equilibrio perfetto tra estetica e responsabilità. Il guardaroba del globetrotter moderno non si limita più a soddisfare un bisogno visivo o pratico, ma diventa portavoce di valori profondi: dall’attivismo sociale e ambientale, al recupero attento di tradizioni artigianali centenarie. Scegliere questi capi significa abbracciare un lusso silenzioso e consapevole, dove la qualità eccezionale dei materiali, il rispetto per chi li produce e la durabilità nel tempo diventano i veri compagni di viaggio dell’uomo contemporaneo.
Credits: Pitti Uomo 110 – Tuomas Laitinen e Chris Vidal Tenomaa
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Immagine – Pitti Uomo.
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