Pitti Immagine, Pitti Uomo

Pitti Uomo 2026: Benvenuti al “Pool Party” – Il Resort Cocktail Attire che Detterà le Regole dell’Estate

Reading Time: 3 minutes

Preparatevi a fare le valigie per un’estate all’insegna del lusso rilassato.

Dal 16 al 19 giugno 2026, la storica cornice della Fortezza da Basso a Firenze si trasformerà nell’epicentro globale della moda maschile con la nuova edizione di Pitti Uomo.

Il tema di quest’anno? Pool Party.

Dimenticate la rigidità formale: le nuove collezioni ci invitano in un’oasi urbana fatta di atmosfere relaxed-chic, fascinazioni mediterranee ed esotismi tradotti in pattern vibranti. Il nuovo mantra del guardaroba maschile è il Resort Cocktail Attire, un’estetica pensata per chi insegue il sole tra fughe del weekend e party a bordo piscina. Noi di Glam Aura abbiamo selezionato i brand più interessanti che ridefiniranno il vostro stile estivo.

L’Anima Boho-Chic e L’Artigianato Etico

Il fascino del viaggio si traduce in capi che raccontano storie autentiche. Antik Batik, marchio parigino fondato dall’italiana Gabriella Cortese nel 1992, propone un guardaroba bohémien-chic che fonde ispirazioni provenienti da India, Indonesia e Perù. I suoi capi sono un trionfo di ricami, stampe e tessuti pregiati, realizzati attraverso una rete etica di artigiani internazionali.

Per gli accessori del perfetto flâneur estivo, i riflettori sono puntati su Guanabana Handmade.

La fondatrice Almudena Espinosa unisce l’innovazione del design madrileno alla ricca tradizione colombiana. Con le loro borse ed espadrillas, il brand sostiene attivamente oltre 600 artigiani (in prevalenza donne) in Colombia, offrendo moda che unisce il potere estetico delle stampe a una profonda responsabilità sociale.

La Rivoluzione Cromatico-Sartoria

Per chi non ha paura di osare, l’understatement è ufficialmente fuori moda. Gallia Knit Project porta in scena una vera e propria rivoluzione cromatica applicata alla maglieria tecnica. Le loro giacche in maglia, le camicie dai dettagli ricercati e i cardigan a rombi si accendono di colori decisi, miscelati in complesse strutture a intarsio e jacquard.

Anche il pantalone classico si evolve. Jaggy, storico brand torinese nato nel 2003, reinterpreta il suo iconico “cinquetasche” con cromatismi accesi e dettagli rigorosamente sartoriali. Con fit che spaziano dall’extra slim ai tagli relaxed, la proposta di Jaggy si conferma squisitamente “chic e timeless”.

Nostalgia Mediterranea e Lusso Sostenibile

Tra le scoperte più affascinanti c’è Mosso Sunwear, nato a Milano nel 2020 dalla visione di Salustia Alvarez Duran e Jay Ceazar Sarmiento. Il brand è un inno alle estati indimenticabili degli anni ’50 e all’innocenza della gioventù, con capi dal sapore “bleached” che uniscono l’estetica dello sportswear vintage a un innegabile fascino mediterraneo. La vera forza di Mosso risiede però nei suoi valori: produzione artigianale al 100% in Italia e un impegno totale verso la sostenibilità, utilizzando materiali innovativi e certificati come il nylon rigenerato ECONYL® e il TENCEL™.

Dal Country Club al Lino D’Avanguardia

L’estate 2026 segna anche il ritorno del “modern yuppie”. Il brand Prohibited sfida la monotonia dello streetwear contemporaneo mescolando lo sportswear vintage statunitense con sofisticate atmosfere da country club europeo. Il risultato? Maglie preziose e camicie impalpabili per un’estetica old-money irresistibilmente fresca.

Infine, per chi cerca l’esclusività visiva, Soloio (dal 1994) trasforma lini pregiati in vere e proprie tele d’arte. Attraverso tecniche di stampa all’avanguardia, il brand crea pezzi da collezione audaci, giocando con abbinamenti cromatici unici e temi ispirati all’avventura e al potere.

Credits: Pitti Uomo 110

Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Immagine – Pitti Uomo.


Scopri di più da Glam Aura: Digital Intelligence Ecosystem

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Informazioni sull'autore

Marialuisa Portaluppi, Founder & Director di Glam Aura Observatory Hub. DPO e Analista Tecnico di Compliance, dirige l'Osservatorio indipendente su Fashion Privacy Tech, Data Protection e Governance del sistema moda. Lead Auditor ISO/IEC 27001, ISO 9001 e UNI/PdR 125:2022 (Parità di Genere). Responsabile della Governance dei dati e dei flussi tecnici per il settore Fashion & Luxury.

Rispondi