Pitti Uomo 109 inaugura la stagione della moda maschile a Firenze: 12.500 buyer, 19.000 visitatori e forte presenza internazionale.
Questo articolo fa parte della nostra nuova Visione Editoriale 2026, un percorso che abbiamo tracciato per analizzare l’evoluzione del settore tra innovazione e tradizione.
Firenze – Con numeri solidi, un clima positivo e una forte partecipazione internazionale, Pitti Immagine Uomo 109 ha aperto ufficialmente la stagione dei grandi appuntamenti della moda maschile internazionale. Alla Fortezza da Basso si sono registrati circa 12.500 compratori e quasi 19.000 visitatori complessivi, confermando i livelli dello scorso gennaio e rafforzando il ruolo centrale di Pitti Uomo nel calendario globale del menswear.

Grande soddisfazione tra i 758 espositori, veri protagonisti del salone, che hanno presentato collezioni di moda e accessori maschili, affiancate dalla novità Hi Beauty, il progetto dedicato alla profumeria di ricerca, capace di ampliare e qualificare ulteriormente l’offerta.
«Un Pitti Uomo in cui si è percepita un’atmosfera bella e dinamica, che inietta positività a tutto il sistema», ha dichiarato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. «Gli espositori hanno espresso grande soddisfazione per i buyer incontrati, tutti di grande qualità, provenienti sia dai mercati storici sia da nuovi scenari. Ricerca e innovazione sono stati i temi centrali di questi giorni, elementi che rendono fondamentale la partecipazione al salone».
In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e da una generale cautela del mercato, il dato relativo ai buyer esteri assume un valore particolarmente significativo: 5.000 presenze, in aumento rispetto al 2024 e perfettamente in linea con i risultati dello scorso gennaio. I compratori italiani, invece, si attestano intorno alle 7.500 unità, con una lieve flessione coerente con le criticità evidenziate dagli osservatori del retail e della distribuzione nazionale.
Dal punto di vista geografico, Pitti Uomo 109 registra crescita dei buyer provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Giappone, Grecia e Portogallo, mentre Germania, Spagna, Francia e Turchia mostrano leggere diminuzioni. Particolarmente rilevante la performance dei Paesi del Nord Europa – Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia – in netto aumento. Stabili le presenze dall’Asia, con Cina (equilibrio tra Hong Kong e Cina continentale), Corea e Taiwan, mentre tra i mercati più lontani si distinguono Brasile, Messico, Canada, Israele e gli Stati dell’Asia centrale. Da segnalare anche i ritorni dal bacino mediterraneo, con Libano ed Egitto, e la presenza crescente del Medio Oriente, in particolare Emirati Arabi Uniti e Qatar.
La classifica dei principali mercati esteri vede in testa la Germania, seguita da Regno Unito, Spagna, Olanda, Turchia, Giappone, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Belgio, Grecia e Portogallo.
A completare l’esperienza di compratori e giornalisti, un ricco calendario di eventi e sfilate che ha animato Firenze: dalle passerelle dei Guest Designer Soshiotsuki e Hed Mayner, allo special event di Shionyakozuka in Fortezza, impreziosito dalla monumentale installazione site-specific firmata dall’architetto e scultore francese Marc Leschelier.
Con questa edizione, Pitti Uomo 109 si conferma non solo come vetrina di eccellenza per il menswear, ma come termometro autorevole dello stato della moda maschile internazionale, capace di offrire visione, fiducia e concrete prospettive di sviluppo al settore.
Pitti Immagine Uomo 109: le immagini del Salone · Credits: AKAstudio-collective – Pitti Immagine
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Uomo.
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