Si è appena conclusa la diciannovesima edizione di Pitti Taste (7-9 febbraio 2026), il salone che ha trasformato la Fortezza da Basso di Firenze nell’epicentro del gusto contemporaneo. Con 810 aziende (di cui 120 al debutto), il messaggio di quest’anno è stato inequivocabile: il futuro del settore è nel “True Food”.
Non si tratta solo di nutrirsi, ma di connettersi con la materia prima nella sua forma più pura. In un panorama in continua evoluzione, Taste 2026 ha dimostrato che la vera bussola per il consumatore e per i buyer internazionali è la qualità autentica dei prodotti presentati in fiera.
Il Tema: Perché “True Food”?
La campagna di quest’anno, curata da Francesca Sarti, ha spogliato il cibo da sovrastrutture per riportarlo alla sua essenza: la concretezza del pane, la sapidità dei frutti di mare, la perfezione dell’uovo. Essere “True Food” significa mettere al centro l’autenticità e la concretezza di materie prime e prodotti che il salone pone all’attenzione di un pubblico di buyer sempre più internazionale.
Le Gemme di Taste 19: Tra Innovazione e Tradizione
I Maestri degli Impasti e della Fermentazione Il settore delle farine sta vivendo una rivoluzione tecnologica che rispetta il grano antico.
- Petra Molino Quaglia: Con l’Augmented Stone Milling, unisce macinazione a pietra e tecnologie moderne per garantire stabilità ai professionisti.
- Molini del Ponte: Un esempio di resistenza culturale con i grani antichi siciliani come la Tumminia.
- Fermento Lab (Piemonte): Massimiliano Prete continua a esplorare i confini della pizza contemporanea attraverso fermentazioni d’avanguardia.
Lo Spirito e l’Alcol-Free Una delle tendenze più forti di Taste Spirits è stata la crescita dei distillati analcolici, intercettando i gusti della Generazione Z.
- MUD (Must Uva Drink): Un distillato alcol-free derivato dal succo d’uva, perfetto per la mixology contemporanea.
- Kombwine: Un’alternativa al vino ottenuta dalla fermentazione spontanea di mosto e tè.
- Annima: Gin Franco, prodotto in piccoli lotti con botaniche naturali come il pepe di Sichuan.
La Terra e il Mare: L’Eccellenza Sostenibile * Ecopesce: Dalla costa riminese, valorizza il pesce “dimenticato” (triglie, sugarelli) per salvaguardare la biodiversità.
- Massimiliano Gatti – Terra dei Bisonti: Un allevamento etico in Umbria dove il bisonte vive allo stato brado, offrendo una carne sostenibile di altissima qualità.
- Villa Manodori: Il tocco luxury di Massimo Bottura che porta in fiera oli e aceti balsamici di altissimo profilo.
FuoriDiTaste: Quando Firenze diventa Laboratorio
Il successo di Pitti Taste non si ferma tra le mura della Fortezza. Il FuoriDiTaste ha animato la città con eventi unici:
- Girotolio all’Ora D’aria: Una cena a premi guidata dallo chef Marco Stabile dedicata agli oli EVO d’eccellenza.
- La Credenza: Lo spettacolo di Leonardo Romanelli al 25hours hotel che ha sfatato i miti della gastronomia.
- Il Maiale Volante al Teatro del Sale: Una festa per celebrare la Cinta Senese DOP tra musica e cucina stellata.
Conclusione
Pitti Taste 2026 conferma che il mercato premia la trasparenza e l’identità forte. La capacità di distinguere tra un prodotto di marketing e un prodotto “vero” è ciò che definisce oggi l’eccellenza alimentare, tracciando la rotta per le tendenze gastronomiche dei prossimi anni.
Credits: Pitti Taste –Credits: P3 studio – Credits: Claudio A., Adyra.co – Credits: AKAstudio-collective
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Taste.
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