Firenze, Fortezza da Basso | Gennaio 2026
C’è un filo invisibile che attraversa epoche, culture e visioni. Un filo che si muove, si intreccia, si trasforma. È questo il cuore pulsante di Pitti Immagine Filati 98, l’edizione che ha riportato Firenze al centro del dialogo globale su filati, maglieria e innovazione, confermandosi piattaforma strategica per il Made in Italy e laboratorio creativo internazionale.
Alla Fortezza da Basso, il salone ha riunito 103 aziende italiane e internazionali, chiamate a interpretare le tendenze Primavera/Estate 2027 attraverso eccellenza manifatturiera, customizzazione avanzata e nuovi linguaggi visivi. Un racconto corale che ha restituito una visione chiara: la maglieria contemporanea è materia in evoluzione, capace di assorbire cultura, tecnologia e sensibilità estetica.
MOTION: quando la moda diventa energia in movimento
Il tema MOTION ha attraversato l’intera manifestazione come un manifesto culturale. Non semplice movimento fisico, ma trasformazione continua, capacità di adattamento, tensione verso il futuro.
Secondo la visione di Pitti Immagine, la moda è gesto, racconto, emozione. È movimento che diventa emotion, flusso poetico e ricerca costante. Questa idea ha preso forma nella campagna di Pitti Filati 98, firmata da Chris Vidal e Tuomas Laitinen (SSAW): un’immagine potente in cui l’intreccio dei fili si trasforma in pennellata astratta, materia viva pronta a diventare capo.
“La bellezza della moda è il suo continuo cambiamento”
— Chris Vidal & Tuomas Laitinen
LINK: il nuovo Spazio Ricerca tra ancestrale e contemporaneo
Tra i momenti più significativi dell’edizione, il debutto di LINK, il nuovo Spazio Ricerca curato da Angelo Figus con Carrie Hollands e Manuela Sandroni. Un progetto concettuale che ha esplorato la storia dei segni, dell’inchiostro e del tatuaggio come linguaggi primordiali e codici identitari.
LINK ha messo in relazione pelle, memoria e tessuto, articolandosi in tre universi visivi e cromatici:
- PRIMAL LINE – Toni carnali e terrosi, evocazione dei tatuaggi rituali e del corpo come mappa sacra.
- OLD SCHOOL – Palette intense ispirate ai tattoo tradizionali americani: simboli di viaggio, appartenenza e identità.
- META VISION – Grigi minerali, cromie meditative e astrazioni floreali per una nuova estetica concettuale.
Un racconto che ha trasformato il filato in superficie narrativa, proiettando la maglieria in una dimensione artistica e profondamente contemporanea.
Knitclub e CustomEasy: il lusso della competenza
Sempre più centrali Knitclub e CustomEasy, sezioni chiave nel racconto della filiera della maglieria di alta gamma.
Knitclub si è confermato luogo di dialogo tra buyer internazionali, uffici stile e maglifici d’eccellenza, mentre CustomEasy – curato da Maurizio Brocchetto – ha approfondito il tema della customizzazione avanzata: macchine tessili, lavaggi luxury, ricami, finissaggi e software creativi in un percorso fluido e integrato.
CFMI Academy: formare il futuro della moda
Con il supporto di UniCredit Main Partner, Pitti Immagine ha ribadito il proprio impegno nella formazione attraverso la CFMI Academy – The New Fashion Incubator Project.
Giunta alla terza edizione, l’iniziativa ha affiancato giovani creativi e alumni in un percorso di tutoring imprenditoriale che unisce visione creativa, competenze economico-finanziarie ed attenzione ai temi ESG.
Un messaggio chiaro: il futuro della moda passa dalla sostenibilità del talento.
Vintage Selection 45: LINKing to the future
In dialogo diretto con Pitti Filati, Vintage Selection n.45 ha completato il racconto della Fortezza da Basso, portando al Padiglione delle Ghiaia una selezione altamente curata di abbigliamento, accessori e tessuti d’epoca.
Il tema “LINKing to the future” ha rafforzato il ponte tra memoria e innovazione, confermando il vintage come archivio vivo e strumento progettuale per il design contemporaneo. Qui il passato non è stato celebrato in chiave nostalgica, ma attivato come codice creativo, grammatica visiva, risorsa strategica.
Il sistema Pitti e la visione internazionale
Il ruolo di Pitti Immagine è stato ulteriormente rafforzato dal sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE, fondamentali per l’incoming dei buyer internazionali e per l’internazionalizzazione della moda italiana.
In un contesto economico complesso per la filatura nel 2025, Pitti Filati 98 ha dimostrato come creatività, ricerca e visione culturale restino le leve decisive per il rilancio del settore.
Conclusione: il filo che ci unisce
Pitti Immagine Filati 98 non è stato solo un salone, ma un ecosistema di idee, un osservatorio privilegiato su ciò che la maglieria sta diventando.
Tra MOTION e LINK, Firenze ha raccontato una moda che non si ferma, che attraversa il tempo e continua a tessere connessioni profonde tra passato, presente e futuro.
E il filo, ancora una volta, conduce qui.
Credits: Pitti Filati – Pitti Immagine Filati 98: le immagini del Salone · Credits: AKAstudio-collective – CFMI Academy
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Filati.
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