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Pitti Filati 98: tutte le novità dell’edizione alla Fortezza da Basso

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Pitti Immagine Filati 98 apre alla Fortezza da Basso: filati PE 2027, Spazio Ricerca “Link”, Knitclub e nuove tendenze internazionali.

Pitti Immagine Filati 98 apre oggi alla Fortezza da Basso di Firenze, confermandosi il salone di riferimento internazionale per il mondo dei filati e della maglieria. La manifestazione sarà in scena fino a venerdì 23 gennaio, riunendo aziende, designer e professionisti del settore per scoprire in anteprima le tendenze filati primavera/estate 2027.

Protagoniste di questa edizione sono 103 filature italiane e internazionali, affiancate dalle aree speciali Knitclub e CustomEasy, spazi dedicati alla sperimentazione e al dialogo tra creatività, tecnologia e artigianalità. Il cuore concettuale del salone resta lo Spazio Ricerca, luogo di visione e interpretazione dei linguaggi contemporanei.

Spazio Ricerca: “Link”, il tema di Pitti Filati 98

Il main theme di questa edizione è Link, curato da Angelo Figus insieme a Carrie Hollands e Manuela Sandroni. Un percorso che indaga il valore del segno come forma primaria di comunicazione, partendo dall’inchiostro e dal tatuaggio per arrivare alle espressioni più contemporanee.

Link rappresenta la connessione tra passato, presente e futuro: un viaggio attraverso culture ed epoche che trasforma il corpo in superficie narrativa e la materia tessile in mezzo espressivo.

PRIMAL LINE: il ritorno all’origine

La cartella Primal Line esplora l’estetica dei tatuaggi più antichi, quando il segno aveva un valore rituale e identitario. Le palette cromatiche richiamano la pelle, la terra, il sangue e la linfa vitale, restituendo una visione materica e profonda del colore, inteso come gesto simbolico e non decorativo.

OLD SCHOOL: l’eredità dei marinai

Con Old School, Pitti Filati rende omaggio alla tradizione dei tatuaggi americani degli anni ’50, nati dall’incontro tra culture polinesiane e immaginario marinaro. Azzurri intensi, contorni netti e simboli iconici come ancore e rondini diventano codici visivi che parlano di viaggio, appartenenza e memoria.

META VISION: l’estetica del contemporaneo

Meta Vision guarda invece al presente e al futuro del tatuaggio come forma d’arte concettuale. Grigi minerali, tonalità astratte e sfumature floreali raccontano una nuova dimensione meditativa, in cui il corpo diventa paesaggio interiore e la maglieria interpreta una visione più consapevole e sofisticata.

Con Pitti Filati 98, Firenze si conferma ancora una volta laboratorio internazionale di ricerca, dove il filato diventa linguaggio e la creatività si trasforma in visione.

Credits: Pitti Immagine Filati

Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Filati.


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Editorial direction: Marialuisa Portaluppi- Glam Aura Magazine

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