A Pitti Filati 98 lo Spazio Ricerca esplora il tema “Link”: un viaggio tra segni, tatuaggi e nuovi linguaggi visivi del contemporaneo.
Link è il main theme del nuovo Spazio Ricerca di Pitti Immagine Filati 98, un progetto curatoriale che esplora il segno come linguaggio primordiale e contemporaneo allo stesso tempo. Curato da Angelo Figus insieme a Carrie Hollands (direzione maglia e filati) e Manuela Sandroni (coordinamento generale), Link si presenta come un viaggio fluido nella storia dell’inchiostro e delle sue trasformazioni.

Il tema indaga la connessione tra ancestrale, presente e futuro, mettendo in dialogo culture, epoche ed ere diverse. I primi tatuaggi, risalenti a circa 5000 anni fa, avevano funzioni terapeutiche, sociali, magiche ed estetiche. Dalla preistoria alle civiltà antiche, il tatuaggio si è diffuso in tutto il mondo, assumendo significati sempre nuovi in base ai contesti storici e sociali.
Nel tempo, questa pratica si è trasformata: da rito spirituale e identitario a forma d’arte personale e decorativa. Un’evoluzione che oggi trova nuova interpretazione a Pitti Filati, dove il segno diventa chiave di lettura per comprendere i nuovi codici visivi del contemporaneo.
PRIMAL LINE: il segno come origine
La cartella Primal Line rende omaggio ai tatuaggi tradizionali più antichi, quando il segno non era ornamento ma linguaggio. Incisi con strumenti essenziali, questi tratti raccontavano origini, protezioni e passaggi di vita.
Le palette cromatiche richiamano la pelle, la terra e la vitalità che scorre sotto la superficie: sfumature carnali, toni caldi e materici che evocano il corpo come prima tela e territorio sacro.
OLD SCHOOL: simboli in viaggio
Old School si ispira all’arte dei tatuaggi tradizionali americani, nati dall’incontro tra culture polinesiane e immaginario marinaro. Negli anni ’50, contorni netti e campiture piene davano forma a simboli iconici come ancore, rondini, cuori e sirene.
La palette restituisce l’intensità di quei segni: azzurri vibranti che richiamano il mare aperto e il desiderio di protezione, ritorno e appartenenza.
META VISION: visioni contemporanee
Con Meta Vision, lo Spazio Ricerca guarda al presente e al futuro del tatuaggio come forma d’arte concettuale. Opere astratte e metafisiche trasformano la pelle in superficie meditativa e paesaggio interiore.
Grigi minerali, tonalità sofisticate e sfumature floreali raccontano una nuova sensibilità visiva, in equilibrio tra materia e spirito, staticità apparente e movimento emotivo.
Con Link, Pitti Filati 98 conferma il suo ruolo di osservatorio internazionale sui linguaggi della maglieria e del design tessile, dove il filato diventa mezzo espressivo e culturale.
Credits: Pitti Filati – Pitti Immagine Filati 98: le immagini del Salone · Credits: AKAstudio-collective
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Filati.
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