Non ci sono dubbi sulla criticità del periodo che sta attraversando oggi il comparto della moda in Italia.
Si tratta di una fase complessa.

Le cause della sofferenza in atto sono molteplici e concomitanti: il rallentamento dei consumi in Cina, la frenata del real estate asiatico, la crisi geopolitica su scala planetaria e i dazi; sono tutti fattori determinanti , che hanno influito negativamente sui bilanci aziendali del fashion.
In due anni il comparto ha perso 10 miliardi, passando da 102 a circa 90 miliardi di fatturato, e ad oggi si stenta ad intravedere una concreta prospettiva di crescita.
Per invertire la rotta, appare sempre più evidente la necessità di un cambio di passo.
I punti chiave di un vero cambiamento sono e rimangono tre: l’innovazione tecnologica , dove siamo in ritardo notevole; la sostenibilità sociale e ambientale; la formazione professionale, intesa anche come sostegno al talento creativo e allo spirito imprenditoriale dei giovani.
La creatività va incoraggiata con azioni significative, che devono vedere le istituzioni attente a finanziare progetti innovativi e a garantire agevolazioni fiscali.
La moda è un fenomeno prismatico che si può osservare da diversi punti di vista, a cominciare da quello industriale a cui abbiamo prima accennato.
Ma la moda è anche fenomeno culturale , dove l’elemento artistico gioca un ruolo importante.

Se è vero che il cinema è la settima arte , è altrettanto vero che l’ottava arte è la Moda.
Un’arte che oggi deve difendersi dall’assalto del cosiddetto super fast fashion ; ogni giorno in Europa arrivano oltre cento milioni di pacchi sotto i 150 euro, non tassati e non verificati. All’interno si possono spesso trovare prodotti non sicuri o realizzati in condizioni di lavoro intollerabili.
Prodotti che nulla hanno a che vedere con la creatività, perché privi di contenuti artistici e originalità: quegli elementi che definiscono storicamente il nostro Made in Italy.
Di fronte a questi fenomeni aggressivi occorre reagire introducendo controlli severi, vincoli e imposizioni fiscali , così come ha fatto recentemente la Francia.
Il made in Italy, in particolare la moda, solo così può riconfermarsi come una delle eccellenze della nostra manifattura e del nostro sapere artigianale.
Ce la farà?
Max




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