In un panorama globale sempre più competitivo, il dialogo tra la secolare tradizione manifatturiera italiana e l’esigente mercato giapponese si fa sempre più stretto e orientato al futuro.
In occasione di Moda Italia Tokyo, rassegna curata dalla Trade Promotion Section dell’Ambasciata d’Italia, ha preso vita Crafting Global Connections – Japan. Questa iniziativa, promossa da Assocalzaturifici, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di internazionalizzazione di MICAM, preparatoria per l’attesissima 102ª edizione della fiera, che aprirà le porte a Fiera Milano dal 13 al 15 settembre 2026.
Moderato da Masahiro Kubo (Caporedattore di Journal Cubocci), l’evento ha saputo creare un tavolo di confronto tra buyer, giornalisti, influencer e i professionisti della filiera.
L’obiettivo? Analizzare le nuove traiettorie del settore attraverso tre lenti d’ingrandimento: mercato, comunicazione e innovazione dei materiali.
Il punto di vista dei Buyer: oltre il prodotto serve la narrazione
Dalle testimonianze degli acquirenti nipponici è emersa una certezza: la calzatura italiana è ancora il “gold standard” assoluto per quanto riguarda la qualità manifatturiera, la ricerca sui materiali e la rara capacità di fondere design e comfort.
Tuttavia, la mera eccellenza del prodotto non basta più. In uno scenario economico complesso, segnato dal rafforzamento dello yen, i buyer hanno evidenziato l’assoluta necessità di investire nello storytelling, nella consulenza al cliente finale e nella costruzione di partnership durature con il retail locale.
Il tutto, sfruttando al meglio i vantaggi offerti dall’Accordo di Partenariato Economico in vigore tra Unione Europea e Giappone.
La voce degli Influencer: alla ricerca dell’autenticità
Le nuove generazioni di consumatori giapponesi dettano regole inedite.
Come hanno fatto notare gli influencer presenti, i giovani cercano esperienze e contenuti autentici: non vogliono solo acquistare un bene di lusso, ma desiderano conoscere la cultura, il territorio e il prezioso “saper fare” che si celano dietro alla manifattura italiana.
Proprio per intercettare questa domanda, la partecipazione di creator giapponesi alla prossima edizione di MICAM permetterà di trasformare la fiera e i distretti produttivi in un racconto digitale capace di affascinare nuove community.
Innovazione Tecnica e Numeri di un Mercato Premium
Un ruolo da protagonista è stato ritagliato per la dimensione tecnica della calzatura.
Interventi di aziende di spicco come Vibram Japan e Kawamura Trading hanno acceso i riflettori sul valore delle suole e della pelle italiana, dimostrando come competenza manifatturiera, innovazione e patrimonio artigianale formino un sistema integrato insuperabile.
A confermare l’importanza strategica del Giappone sono i numeri elaborati dal Centro Studi Confindustria Accessori Moda.
Nel 2025, le esportazioni italiane verso il Paese hanno superato gli 1,2 milioni di paia, generando un fatturato di ben 212,57 milioni di euro.
Nonostante una flessione nei volumi (-23,3% rispetto all’anno precedente), il mercato nipponico si conferma ad altissimo valore aggiunto: il prezzo medio all’esportazione è schizzato verso l’alto del 20%, toccando quota 170,57 euro al paio e piazzando il Giappone al 13° posto nel ranking globale dell’export calzaturiero italiano per valore.
I dati del primo trimestre 2026 confermano un trend di consolidamento, con 300mila paia esportate (48,42 milioni di euro) e un prezzo medio stabile a circa 161 euro al paio.
Una Visione per il Futuro
Le parole di Giovanna Ceolini, Presidente di MICAM e Assocalzaturifici, racchiudono il senso profondo di questa missione:
“Il Giappone rappresenta da sempre uno dei mercati più sensibili ai valori che contraddistinguono la calzatura italiana: qualità, cultura manifatturiera, innovazione e attenzione al dettaglio. Con Crafting Global Connections vogliamo rafforzare un dialogo che non si limita al business, ma coinvolge persone, competenze e visioni”.
L’evento di Tokyo non è stato dunque solo un incontro B2B, ma una vera e propria dichiarazione di intenti: la fiera si evolve in piattaforma globale capace di mettere in rete culture ed eccellenze, proiettando il Made in Italy verso le sfide di domani.
Credits: MICAM
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Micam.
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