FIERA MILANO, miart

miart 2026: L’Arte Contemporanea Cambia Direzione a Ritmo di Jazz

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La trentesima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea diretta da Nicola Ricciardi, si è conclusa registrando un bilancio straordinario. Dal 17 al 19 aprile 2026, l’evento ha inaugurato la sua nuova sede nella South Wing di Allianz MiCo, uno spazio architettonico affacciato su CityLife pensato per essere interpretato come uno spartito bianco.

Il tema portante di quest’anno, “New Directions: miart, but different”, ha reso un raffinato omaggio all’omonimo album del 1963 di John Coltrane, proprio nel centenario della nascita del celebre musicista. Facendo propria la capacità del jazz di convertire uno standard noto in un terreno fertile per l’innovazione, la fiera ha ospitato 160 gallerie provenienti da 24 Paesi, esponendo oltre 1200 opere. Il richiamo internazionale è stato evidente: l’evento ha registrato una crescita del 20% nelle presenze VIP, con ben il 70% degli ospiti internazionali provenienti da 27 nazioni, trasformando la fiera in un vero e proprio crocevia di visioni globali.

Il rinnovato assetto espositivo ha guidato i visitatori su tre livelli distinti:

  • Emergent: punto di partenza del percorso curato da Attilia Fattori Franchini, ha visto 29 gallerie esplorare le ultime tendenze, con una forte presenza di artiste donne e tematiche urgenti come le politiche identitarie e il cambiamento climatico.
  • Established: il cuore storico della fiera, con 111 gallerie, ha messo in dialogo i maestri dell’arte moderna con la ricerca contemporanea e il design da collezione.
  • Established Anthology: una nuova e affascinante “metasezione” al piano superiore, dove 20 gallerie hanno raccontato le trasformazioni del tempo, esplorando metamorfosi, memoria e futuri possibili.

Una delle novità più acclamate è stato il progetto speciale Movements, dedicato all’immagine in movimento e realizzato in collaborazione con il St. Moritz Art Film Festival. Attraverso il tema If Music, 20 film d’artista hanno abbandonato la dimensione puramente narrativa per esplorare il suono come risonanza, ritmo e vibrazione, offrendo al pubblico uno spazio polifonico totalmente inedito.

Un pilastro fondamentale di miart 2026 è stato il profondo sostegno agli artisti e alle gallerie attraverso prestigiose acquisizioni e commissioni. Il Fondo di Acquisizione di Fondazione Fiera Milano, dotato di 100.000 euro, ha arricchito la propria collezione con 10 nuove opere, tra cui i lavori di Vivian Suter, Sergio Fermariello, Claudia Comte e Sung Tieu. Tra i vari riconoscimenti, il Premio Herno per il miglior allestimento è stato assegnato alla svizzera Mai 36 Galerie, mentre il Premio LCA Studio Legale per Emergent è andato a Lovay Fine Arts. Armin Linke si è aggiudicato il Premio Orbital Cultura – Nexi Group per la fotografia, e la giovane Theresa Buchner ha conquistato il Premio Massimo Giorgetti.

Sostenuta dal main partner Intesa Sanpaolo e dall’energia diffusa della Milano Art Week, miart non è stata solo una fiera, ma un motore culturale capace di coinvolgere l’intera città con mostre ed eventi collaterali di altissimo livello. L’appuntamento con il futuro dell’arte è già segnato: la trentunesima edizione di miart si terrà dal 9 all’11 aprile 2027.

Credit:miart – Fiera MilanoA arte Invernizzi

Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per miart – Fiera Milano.


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Informazioni sull'autore

Marialuisa Portaluppi, Founder & Director di Glam Aura Observatory Hub. DPO e Analista Tecnico di Compliance, dirige l'Osservatorio indipendente su Fashion Privacy Tech, Data Protection e Governance del sistema moda. Lead Auditor ISO/IEC 27001, ISO 9001 e UNI/PdR 125:2022 (Parità di Genere). Responsabile della Governance dei dati e dei flussi tecnici per il settore Fashion & Luxury.

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