BOLOGNA – Ha preso ufficialmente il via presso BolognaFiere la 24ª edizione di MECSPE, la manifestazione di riferimento per l’industria manifatturiera organizzata da Senaf. Con oltre 2.000 aziende espositrici italiane e internazionali e 13 saloni tematici , l’evento si conferma l’hub strategico essenziale per interpretare i nuovi paradigmi della produzione industriale in un’epoca segnata da profonde fragilità internazionali e trasformazioni radicali.
Uno Stato di Salute tra Luci e Ombre: i Dati dell’Osservatorio MECSPE
L’apertura della kermesse è stata sancita dalla presentazione dei dati dell’Osservatorio MECSPE, realizzato da Nomisma. La fotografia che emerge è quella di un settore solido, ma prudente:
- Tenuta degli obiettivi: Quasi 7 imprese su 10 (69%) a livello nazionale dichiarano un andamento aziendale coerente con i traguardi prefissati per l’anno. In Emilia-Romagna, questo dato sale leggermente, attestandosi a quasi 3 imprese su 4.
- Soddisfazione e Fiducia: Circa il 30% degli imprenditori esprime una soddisfazione alta o molto alta per i risultati ottenuti. Per il biennio 2026-2027, il 56% mantiene una fiducia moderata, mentre il 26% (che sale al 28% in Emilia-Romagna) dichiara un ottimismo elevato.
- Portafoglio Ordini: Il 35% delle aziende considera il proprio portafoglio ordini adeguato o superiore alla capacità produttiva.
Tuttavia, non mancano le preoccupazioni: circa la metà delle imprese esprime forte apprensione per l’impatto dei dazi commerciali , un timore particolarmente sentito in Emilia-Romagna (53%). A ciò si aggiunge il calo dell’export registrato nell’ultimo trimestre 2025 (-1,9%), in linea con le analisi di Confindustria.
Governance e Politiche Industriali: Oltre la Logica dell’Incentivo
Un tema centrale del dibattito inaugurale è stato il superamento della dipendenza dagli aiuti pubblici. Il 55% degli imprenditori ritiene “poco o per nulla sufficienti” le misure previste dalla Legge di Bilancio 2026 per sostenere la crescita.
Come sottolineato da Ivo Nardella (Presidente Senaf e Gruppo Tecniche Nuove), serve un’industria capace di “camminare senza stampelle”, dove la tecnologia viene adottata perché crea valore reale e non solo per accedere a sgravi fiscali. Solo 1 azienda su 5 prevede infatti di presentare richiesta per i nuovi incentivi (come l’iperammortamento), frenata da requisiti complessi e procedure farraginose.
In risposta a queste sfide, il MIMIT ha presentato il libro bianco “Made in Italy 2030”, una roadmap che punta su una “triplice sfida”: autonomia energetica, sovranità tecnologica e sicurezza economica.
L’Ecosistema dell’Innovazione: Tecnologie Abilitanti e Formazione 5.0
MECSPE 2026 non è solo analisi, ma una vetrina concreta di soluzioni tecnologiche distribuite in saloni specializzati, che spaziano dalla Fabbrica Digitale alla Subfornitura Meccanica, passando per l’Additive Manufacturing e l’Automazione .
L’attenzione si focalizza su tre direttrici fondamentali:
- Digitalizzazione e Interconnessione: L’IoT e il Cloud-manufacturing sono visti come leve d’efficienza imprescindibili.
- Sostenibilità e Transizione Energetica: Cresce l’investimento in processi a basso impatto e riduzione dei consumi.
- Capitale Umano: In un momento di grave difficoltà nel reperimento di risorse umane (segnalata come criticità nel III quadrimestre 2025), MECSPE risponde con il programma MECSPE Young & Career.
Tra le iniziative di punta per la formazione figurano la Piazza della Formazione 5.0 (con Fondazione ITS A. Cuccovillo), l’Innovation Tour for Skills (con ART-ER) e progetti educational d’eccellenza come la Formula SAE Italy di ANFIA e il progetto Arianna dello Zuccante.

Bologna come Hub Europeo
Il territorio bolognese si conferma il luogo ideale per questa sintesi tra saperi. BolognaFiere, come dichiarato dal Presidente Gianpiero Calzolari, agisce da acceleratore strategico dove manifattura avanzata, Tecnopolo, supercalcolo e università lavorano in un ecosistema integrato.
In un contesto internazionale segnato da pressioni competitive inedite, MECSPE 2026 lancia un messaggio chiaro: la competitività del futuro nascerà dalla capacità delle imprese di fare sistema, investendo con coraggio in tecnologia e, soprattutto, nelle persone.
Credits: MECSPE
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per MECSPE.
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