Tra i protagonisti più attesi di Pitti Immagine Uomo 109, Hed Mayner sceglie Firenze per presentare una sfilata-evento che va oltre la semplice presentazione di collezione. Dal 13 al 15 gennaio, il designer porta nel contesto storico della città una visione del menswear che riflette sul corpo, sul movimento e sulla libertà di espressione.
Fondatore e direttore creativo del brand che porta il suo nome, Hed Mayner costruisce un linguaggio sartoriale riconoscibile e profondamente personale. Le sue collezioni si muovono lungo un equilibrio sottile tra rigore e fluidità, tra costruzione architettonica e sensibilità umana. I capi sembrano sospesi sul corpo, ma sono densi di fisicità, capaci di dialogare con chi li indossa senza imporre forme o identità.
Al centro della sua ricerca c’è il corpo, inteso come spazio di relazione tra attitudine, vestibilità e gusto individuale. Le silhouette sono volutamente fuori scala, i volumi ampi, le proporzioni libere da vincoli di genere o di occasione d’uso. Ne emerge un guardaroba essenziale e contemporaneo, dove poesia e comfort, forza e leggerezza convivono in modo naturale.
Il lavoro di Mayner nasce da un profondo sapere sartoriale, affinato tra tradizione artigiana e sperimentazione. Le sue creazioni sembrano suggerire che “creare è pensare con le mani”: ogni capo è il risultato di una riflessione silenziosa sul gesto, sulla materia e sul movimento. La moda diventa così uno strumento di espressione personale, mai ostentata, sempre autentica.

Per il suo debutto fiorentino, il designer nato in Israele e basato a Parigi ha accolto l’invito di Pitti Uomo come un’occasione di dialogo con un contesto ricco di storia e stratificazioni culturali. «È un grande onore far parte di Pitti, che rappresenta un autentico sostegno alla creatività», ha dichiarato Mayner, sottolineando come Firenze rappresenti un terreno fertile per nuove sperimentazioni.
Inserito nel calendario ufficiale della Paris Fashion Week e vincitore del Karl Lagerfeld Prize del gruppo LVMH, Hed Mayner è oggi considerato una delle voci più autorevoli della moda contemporanea. La sua presenza a Pitti Uomo 109 conferma il ruolo della manifestazione come piattaforma capace di accogliere visioni radicali, inclusive e profondamente attuali, in sintonia con le identità fluide del presente.
Credits: Pitti Immagine
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Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Pitti Uomo.
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