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Ha fatto crash! Manteniamo la calma

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Avremmo preferito il dolcetto. Come mantenere la calma quando il telefonino va in crash



Sempre più performanti, iperconnessi e interconnessi e sempre più fragili, è lo spaccato di una società in cui l’immagine sembra prendere il sopravvento su sentimenti e rapporti interpersonali: ci sentiamo sempre più soli con e senza device.


  • Cellulare e solitudine Globale
  • La nostra vita in un cellulare
  • Come naufraghi su un’isola deserta
  • Carrozza o zucca senza ruote
  • Il consiglio wellness: no panic
  • Il consiglio wellness: essenza combinata Emergency
  • Il consiglio wellness: cosa fare fino al nuovo telefonino

Cellulare e solitudine Globale

Il cellulare, la nostra copertina di Linus, lo status symbol più ricercato ed esibito, è lo strumento principe con cui interagiamo e con cui cerchiamo di scacciare la solitudine.  In questo mondo globale e globalizzato abbiamo sempre meno contatti umani e ci accontentiamo sempre più di rapporti effimeri.

Grazie ai social ritroviamo amici di infanzia o chattiamo con sconosciuti all’altro capo del mondo, ma post e reel non riescono a sostituire il calore di un abbraccio. 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di “epidemia globale di solitudine”, mentre Telefono Amico racconta di 110 mila richieste di aiuto nel 2024 in Italia, sottolineando i rischi per la salute fisica e mentale.

“Le persone vivono in simbiosi 

con il proprio cellulare ma, 

se hai veramente bisogno, non rispondono mai”

Anonimo

La nostra vita in un cellulare

Non solo amicizie fittizie al posto di rapporti autentici, tutta la nostra vita scorre ormai dentro questo piccolo device: auguri di compleanno, inizio e fine di una storia d’amore, gruppi e broadcast, ma anche email di lavoro dell’ultimo minuto, riunioni zoom e meeting, indicazioni stradali, home banking, bonifici e pagamenti pos agli esercenti, foto da postare sui social.

 “Caro amico ti scrivo 

così mi distraggo un po’ e siccome 

sei molto lontano 

più forte ti scriverò”

Lucio Dalla

Come naufraghi su un’isola deserta

Il cellulare a volte sembra essere il prolungamento della nostra mano e noi, nel momento del crash, ci sentiamo quasi orfani di un arto. 

Cosa succede quando il cellulare ci abbandona? Improvvisamente ci ritroviamo come naufraghi su un’isola deserta. Quando la nostra comunicazione quotidiana, pagamenti, svago e lavoro passano solo attraverso un telefonino, questo tempo “libero” dagli scroll ci trasforma in nuovi Re Creso, ricchi di tempo, potenzialmente in grado di costruire una delle sette meraviglie, ma impediti nella capacità di agire.

“Perché un amico 

se lo svegli di notte, è capitato già 

esce in pigiama e prende anche le botte e 

poi te le ridà…”

Riccardo Cocciante

Nella speranza di avere qualche amico in carne ed ossa a cui, oltre a comunicare il nostro disagio, chiedere di avvisare le persone che potrebbero preoccuparsi per la nostra “momentanea sparizione”, possiamo finalmente dedicarci qualche ora. Ma siamo capaci di stare da soli con noi stessi?

“Dobbiamo imparare a riconoscere 

i nostri veri bisogni e l’Universo che 

ciascuno di noi custodisce’”

Mia Melo

Carrozza o zucca senza ruote

Constatato che la nostra carrozza si è rivelata una zucca senza ruote, sovraccarichi mentalmente e stressati, cerchiamo di non farci prendere da rabbia o panico. 

Non incolpiamo nessuno e soprattutto non incolpiamoci: ogni strumento elettronico, anche il più costoso e performante ha i suoi limiti e, soprattutto, può rompersi.

“In qualunque circostanza, 

la cosa più importante è 

non denigrarmi mai.

È inutile tormentarsi in questo modo.

Sei una persona meravigliosa, 

perciò non denigrarti mai e 

non dare ascolto a chi cerca di denigrarti”

Daisaku Ikeda

Il consiglio wellness: no panic

Per prima cosa facciamo qualche respirazione profonda, inalando dalle narici ed espirando dalla bocca per tranquillizzarci.

Se siamo abituati a meditare regaliamoci qualche minuto ulteriore di questa pratica, ci aiuterà a ritrovare il nostro centro

“Il Miracolo della presenza mentale”

Thích Nhât Hanh

Il consiglio wellness: essenza combinata Emergency

Se siamo molto agitati possiamo ricorrere al floriterapico australiano Emergency che, nel formato roll on, può essere applicato nella zona tra la radice del naso e il labbro superiore, nella zona dei polsi o a livello del cuore.

Il formato roll on, oltre a diversi fiori australiani contiene 4 oli essenziali: 

  • l’ormenia lenitiva ed antistress, equilibrante del sistema nervoso
  • il bergamotto utile quando non abbiamo più resistenza allo stress 
  • il neroli che allevia le tensioni emotive ed è di sostegno nei momenti di agitazione 
  • la lavanda che allevia i sintomi dello stress e favorisce il sonno

Il consiglio wellness: cosa fare fino al nuovo telefonino

Siamo abituati ad essere disconnessi dalle esperienze profonde, ma i nostri occhi e il nostro cuore si nutrono di bellezza. Se rimaniamo senza cellulare durante il fine settimana approfittiamone per fare un detox elettronico. Regaliamoci una passeggiata in un parco o un mercatino, annusiamo nuovi odori, camminiamo con consapevolezza, osserviamo persone e luoghi, potremmo scoprire un sorriso invece di uno “sguardo da schermo” e “inciampare” casualmente in un nuovo incontro.

“Si vede bene solo con il cuore.

L’essenziale è invisibile agli occhi”

Antoine de Saint-Exupéry

Bisogna sempre prendere il buono da ogni accadimento e forse, questa disavventura può insegnarci a riscoprire il mondo con occhi nuovi: capire che la vita vera passa, prima di tutto, dal contatto umano, quello che nessun telefonino può donarci.

Il mondo non crolla mentre non siamo raggiungibili e, come diceva Carl Gustav Jung:

“La vita per compiersi,

ha bisogno 

non della perfezione ma 

della completezza


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