Nel panorama della transizione digitale, la Cybersecurity ha smesso di essere un perimetro puramente informatico per diventare il baricentro della Governance Aziendale e Istituzionale. Per gli addetti ai lavori e le autorità di controllo, l’attenzione si è spostata dall’efficacia delle barriere hardware alla solidità dei modelli organizzativi sottostanti.
La Segregazione delle Responsabilità: Oltre la Compliance
Il principio della Segregazione delle Funzioni (SoD – Segregation of Duties) rappresenta il pilastro su cui poggia ogni Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) orientato all’accreditamento. È fondamentale evidenziare che la sovrapposizione di ruoli tra la gestione dell’infrastruttura e il monitoraggio della conformità costituisce un rischio critico per l’integrità del dato.
Una corretta Governance impone che:
- La Catena di Custodia sia documentata, immutabile e verificabile attraverso audit indipendenti.
- La Non-Ingerenza sia garantita da protocolli tecnici che impediscano l’accesso non autorizzato ai log di sistema, assicurando la “non-ripudiabilità” delle operazioni effettuate.
Integrazione degli Standard: ISO 9001,GDPR e Parità di Genere
La sfida odierna non risiede nella gestione di singoli silos normativi, ma nella Governance Integrata. Un sistema di gestione qualità (ISO 9001) non può prescindere da una protezione dati (GDPR) che ne certifichi l’affidabilità sistemica.
Tale paradigma trova la massima espressione nelle prassi per la Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022). In questo ambito, la gestione di dati sensibili e biometrici richiede un monitoraggio costante: l’accreditamento non è più un semplice adempimento, ma la garanzia che i dati relativi al gender gap siano raccolti, analizzati e protetti senza distorsioni o manipolazioni esterne.
Verso l’AI Act: Il Ruolo dell’Accreditamento
Con l’attuazione dell’AI Act, la Pubblica Amministrazione e le imprese sono chiamate a confrontarsi con sistemi di Intelligenza Artificiale ad alto rischio. L’accreditamento emerge come l’unico strumento in grado di certificare che l’algoritmo operi secondo principi di Privacy by Design e trasparenza oggettiva.
La protezione del dato non deve essere intesa come un limite all’innovazione, quanto piuttosto come il suo unico abilitatore sicuro. In assenza di una visione tecnica rigorosa e di una distinzione netta delle responsabilità digitali, ogni sistema risulta intrinsecamente vulnerabile.
La sicurezza non è un prodotto, è un processo di Governance certificato.
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