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Glam Tech: L’eleganza incontra l’algoritmo per le nuove carriere nell’Intelligenza Artificiale

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L’eleganza incontra l’innovazione. Care lettrici e cari lettori, il futuro del successo professionale ha appena cambiato le sue regole, e questa volta parlano italiano. Se pensavate che l’Intelligenza Artificiale fosse un club esclusivo riservato alla Silicon Valley, è il momento di aggiornare il vostro feed: l’Italia ha appena dettato una tendenza che farà scuola, posizionandosi come assoluta pioniera in Europa.

Il 30 aprile 2026 ha segnato un punto di svolta storico con la pubblicazione della norma UNI 11621-8, il primo standard nazionale a livello europeo che definisce in modo sistematico e strutturato le professioni nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Frutto del coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, questo documento non è una semplice direttiva tecnica, ma la bussola essenziale per orientarsi nel mercato del lavoro di domani. È un tassello strategico perfettamente allineato con il Regolamento europeo AI Act e con la Legge italiana 132/2025, che puntano a garantire un’IA guidata da talenti con competenze certificate.

Le 12 Nuove Professioni da Conoscere

Siete pronti a dare un restyling al vostro profilo LinkedIn o a dare una svolta alla vostra carriera? Il nuovo standard definisce 12 profili di ruolo professionale che delineano l’intero ecosistema dell’IA. Ecco le figure chiave:

  • I Leader Strategici: Chief AI Officer (Responsabile dell’IA) e AI Product Manager (Responsabile di Prodotto IA).
  • I Consulenti e Creativi: AI Consultant (Consulente di IA) e l’ormai richiestissimo AI Prompt Engineer (Ingegnere Prompt IA).
  • Gli Esperti dei Dati: AI Data Scientist e AI Data Engineer.
  • Gli Specialisti Tecnici e di Ricerca: AI Algorithm Engineer, AI Deep Learning Engineer, AI Machine Learning Engineer, AI Natural Language Processing Engineer e AI Research Scientist.
  • I Guardiani del Settore: AI Security Specialist (Specialista di Sicurezza IA), essenziale per proteggere l’innovazione e i dati.

Perché ci riguarda da vicino?

Come ha sottolineato Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica, questi 12 profili rappresentano uno strumento formidabile per certificare le competenze in modo omogeneo, valorizzando le capacità delle persone e permettendo all’Italia di essere protagonista in questa trasformazione.

Per tutti i professionisti e le professioniste con lo sguardo rivolto al domani, questo standard è un chiaro invito all’azione. La norma si rivolge infatti non solo alle grandi imprese e alle istituzioni, ma anche a chi lavora nel settore ICT e desidera riqualificare le proprie competenze (attraverso il reskilling) verso l’affascinante mondo dell’IA.

Il panorama tech si sta espandendo e offre finalmente strumenti chiari per certificare il nostro talento in modo strutturato. E voi, siete pronti a brillare nella nuova era dell’innovazione?

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Informazioni sull'autore

Marialuisa Portaluppi, Founder & Director di Glam Aura Observatory Hub. DPO e Analista Tecnico di Compliance, dirige l'Osservatorio indipendente su Fashion Privacy Tech, Data Protection e Governance del sistema moda. Lead Auditor ISO/IEC 27001, ISO 9001 e UNI/PdR 125:2022 (Parità di Genere). Responsabile della Governance dei dati e dei flussi tecnici per il settore Fashion & Luxury.

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