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Equo Compenso Cloud: AIIP e Assintel valutano il ricorso contro il nuovo prelievo ministeriale

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Il Ministero della Cultura ha confermato senza modifiche sostanziali le anticipazioni circolate nell’estate 2025 riguardo al decreto sulla determinazione del compenso per copia privata. La decisione ha scatenato lo sconcerto di AIIP (Associazione Italiana Internet Provider) e Assintel (Associazione Nazionale delle Imprese ICT di Confcommercio), che ora valutano formalmente il ricorso.

La trasformazione del prelievo: da “una tantum” a ricorrente

La novità più critica introdotta dal provvedimento riguarda lo spazio di archiviazione virtuale. Il decreto introduce infatti un prelievo periodico sulla memoria in cloud, calcolato su base mensile per GB e per utente.

Si tratta di un cambio di paradigma che trasforma quello che era un contributo unico in un’imposizione ricorrente, gravata da pesanti obblighi dichiarativi e amministrativi per i fornitori della filiera.

Le 4 criticità sollevate dalle associazioni

Nonostante le osservazioni trasmesse durante la fase di consultazione, il testo definitivo non presenta correttivi sui rischi di duplicazione del prelievo né sulle esenzioni per il mercato business. In particolare, AIIP e Assintel evidenziano:

  • Rischio di Doppia Imposizione: Chi ha già pagato il compenso su supporti fisici (hard disk, dispositivi di storage) subirebbe un secondo prelievo mensile per la mera disponibilità di spazio cloud.
  • Impatto ingiustificato sul B2B: Lo storage utilizzato da imprese e PA per backup, continuità operativa, compliance e sicurezza non è riconducibile alla “copia privata” di opere protette, ma viene comunque colpito indiscriminatamente.
  • Oneri di Compliance per le PMI: Gli adempimenti di rendicontazione risultano sproporzionati e particolarmente gravosi per gli operatori nazionali.
  • Distorsioni della Concorrenza: La misura rischia di penalizzare le aziende con sede operativa in Italia, avvantaggiando le grandi piattaforme internazionali più difficili da intercettare con i meccanismi di controllo.

Le dichiarazioni dei vertici

Giuliano Claudio Peritore, Presidente AIIP, esprime sconcerto:

“Nel momento in cui si parla di sovranità digitale, il prelievo sul cloud storage rischia di trasformarsi in un freno agli investimenti digitali italiani. AIIP sta valutando un ricorso e ogni iniziativa utile a tutelare imprese e utenti.”

Sulla stessa linea Paola Generali, Presidente Assintel:

“Colpire lo storage cloud significa introdurre un onere parafiscale su un’infrastruttura abilitante. È una misura incoerente con le politiche di digitalizzazione e rischia di aggravare i costi per imprese e professionisti.”

Le richieste al Ministero

Le associazioni chiedono l’apertura urgente di un tavolo tecnico per intervenire su tre fronti: l’esclusione chiara dei servizi business, la prevenzione dei doppi prelievi e la semplificazione radicale degli adempimenti burocratici per evitare che si trasformino in una “probatio diabolica” per le imprese.

Conclusioni: Una sfida alla sovranità digitale

La determinazione del Ministero di procedere senza accogliere le istanze del comparto ICT solleva interrogativi profondi sulla reale direzione delle politiche di digitalizzazione nel nostro Paese. In un’epoca in cui il Cloud rappresenta la colonna vertebrale della sicurezza dei dati e della resilienza aziendale, l’introduzione di prelievi che ricalcano logiche analogiche rischia di produrre un paradosso: tassare l’efficienza per tutelare modelli ormai superati.

La mobilitazione di Assintel e AIIP non è solo una difesa di categoria, ma una battaglia per la trasparenza e la coerenza normativa. Se il cloud storage deve essere il motore della Strategia Cloud Italia, non può contemporaneamente essere trattato come un mero supporto per copie private di svago.

Resta ora da vedere se il Ministero accoglierà la richiesta di un tavolo tecnico o se la parola passerà definitivamente ai tribunali amministrativi. Per le imprese italiane, la posta in gioco è alta: evitare che la compliance e l’innovazione diventino, ancora una volta, un costo insostenibile invece che un’opportunità di crescita.

Credits: Assintel – Aiip

Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per Assintel – Aiip .


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