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Donne che trasformano il mondo: Milano al centro del dibattito sulla libertà economica

Donne che trasformano il mondo | Evento annuale di Global Thinking Foundation | Glam Aura Magazine - Awards
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Il 12 novembre 2025 Milano è diventata il punto di convergenza di istituzioni, esperti, attiviste e professionisti impegnati nella costruzione di un nuovo modello sociale. La Global Thinking Foundation, guidata da Claudia Segre, ha celebrato i suoi dieci anni di attività con un evento che ha messo al centro un principio tanto semplice quanto rivoluzionario: senza autonomia economica non esiste libertà, e senza libertà nessuna donna può spezzare i legami della violenza di genere.

Fondata nel 2016, la GLT Foundation ha costruito un percorso solido nell’educazione finanziaria e digitale come strumenti di prevenzione, emancipazione e contrasto alla marginalità. L’evento annuale – patrocinato da Comune di Milano, Commissione Europea, Rai per la Sostenibilità ESG e Assofintech – ha intrecciato tre assi fondamentali per leggere il presente e immaginare il futuro:

Classi della Salute 2026

Un programma formativo per rafforzare la capacità di gestire il denaro, in particolare le spese sanitarie, oggi tra i principali fattori di pressione economica nelle famiglie italiane.

Barometro della Libertà Economica

Uno strumento che misura indipendenza, vulnerabilità e capacità di pianificazione finanziaria, fotografando la fragilità economica come fenomeno sociale e non più solo familiare.

Sondaggio “Empower Your Life” 2025

Un’indagine nazionale sulla violenza economica condotta su 696 partecipanti ai corsi della Fondazione, che ha rivelato quanto l’abuso economico continui a essere sottovalutato, misconosciuto o normalizzato.


Violenza economica: l’aspetto silenzioso del controllo

La violenza economica non lascia segni sul corpo, ma incide profondamente su dignità, autonomia, salute emotiva e possibilità di scelta. E proprio perché silenziosa, è più difficile da riconoscere.

Il sondaggio “Empower Your Life” testimonia una lacuna culturale ancora radicata: il 22,5% degli intervistati non conosce il significato di violenza economica, e quasi il 3% non la considera una forma di abuso. Eppure la consapevolezza sta crescendo: il 62,4% ritiene necessario riconoscerla come reato.

I dati mostrano un fenomeno trasversale, che cambia volto a seconda dei territori:

  • stress finanziario al Sud: 63,4%
  • al Centro: 56%
  • al Nord: 52%

Le spese sanitarie emergono come una delle principali fonti di tensione economica (39,9%), mentre il 15,2% non può permettersi di sottoscrivere una polizza privata.

Ma il dato più allarmante riguarda le esperienze dirette: il 12,2% ha subito violenza economica.

A essere colpite sono in larga parte donne (85,5%), spesso madri e con basso livello di istruzione. E la correlazione è netta: all’aumentare del titolo di studio, diminuisce la probabilità di subire controllo economico. Dal 25% tra chi ha la licenza media, si scende a 10,9% tra i laureati. L’istruzione rende più liberi, anche – e soprattutto – di gestire il proprio denaro.


L’educazione finanziaria come atto di emancipazione

L’evento ha ribadito un concetto centrale: l’educazione finanziaria non è un accessorio, ma una competenze di vita. Significa saper leggere un bilancio familiare, riconoscere un abuso, difendere la propria autonomia, e non dipendere economicamente dal partner per lavorare, curarsi o prendere decisioni quotidiane.

Non stupisce che il 67,6% degli intervistati chieda l’introduzione dell’educazione finanziaria nelle scuole. Un’educazione che diventa prevenzione, empowerment, e soprattutto diritto di cittadinanza.

La GLT Foundation lo ripete da anni:
«Un Paese che non educa alla gestione del denaro è un Paese che non protegge le donne.»


Numeri che raccontano più di una statistica

  • 11,2% ha subito violenza economica direttamente
  • 85,5% delle vittime sono donne, spesso con figli
  • 52,1% vive una tensione economica costante
  • al Sud, lo stress finanziario raggiunge l’81,1%
  • solo 45,8% delle vittime parla regolarmente di soldi con il partner
    (contro il 58,6% di chi non ha vissuto abuso)

Questi indicatori rivelano una verità chiara: il controllo economico non è una dinamica privata, ma un problema sociale, che influenza salute, benessere, accesso ai servizi e possibilità di futuro.


Milano, 12 novembre: un evento che segna un punto di svolta

Global Thinking Foundation Team
Global Thinking Foundation Team

Donne che trasformano il mondo – Green Jobs, Salute Finanziaria e Patto Sociale” ha riunito figure di alto profilo che hanno arricchito il dibattito con analisi, esperienze e visioni. Tra loro:

  • Claudia Segre, Presidente GLT Foundation
  • Filomena D’Antini, Consigliera Nazionale di Parità – Ministero del Lavoro
  • Anastasiya Markwarde, Women’s Health – Driving Healthcare Innovation
  • Chiara Saraceno, Professoressa Emerita – Università di Torino

Un confronto che ha evidenziato l’urgenza di un patto sociale capace di intrecciare politiche pubbliche, educazione, supporto psicologico e responsabilità collettiva.

La squadra di basket è Maxi Basket Milano sponsorizzate da GLT e campionesse del mondo over 55.
la squadra di basket è Maxi Basket Milano sponsorizzate da GLT e campionesse del mondo over 55.

Perché questo report cambia il modo di leggere la realtà

La violenza economica non è una nota a margine. È:

  • una minaccia sistemica alla libertà delle donne,
  • un ostacolo alla parità di genere,
  • un fattore che alimenta povertà e isolamento,
  • una porta d’ingresso per forme di abuso più gravi.

Riconoscerla significa dare un nome a ciò che per anni è rimasto invisibile. Combatterla significa scegliere da che parte stare.


Glam Aura Magazine al fianco della GLT Foundation

La nostra missione è amplificare ricerche, progetti e voci che costruiscono libertà. Sostenere l’azione della GLT Foundation significa:

  • riconoscere la violenza economica come urgenza sociale,
  • diffondere cultura finanziaria come strumento di autodifesa,
  • creare un dialogo continuo tra educazione, diritti ed empowerment,
  • contribuire a un Paese in cui nessuna donna debba chiedere il permesso di essere libera.

Conclusione: dare voce a ciò che spesso non viene ascoltato

La violenza economica non è invisibile.
È ignorata, normalizzata, taciuta.

Raccontarla è un atto politico.
Misurarla è un atto sociale.
Combatterla è un atto di giustizia.

Glam Aura Magazine continuerà a farlo. Ogni giorno. Con ogni parola. Per ogni donna.


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Informazioni sull'autore

Founder & Director Glam Aura Magazine | DPO | Consulente Privacy | IT Specialist | Lead Auditor di Sistemi di Gestione della Qualità | Lead Auditor di Sistemi di Gestione della Sicurezza delle Informazioni | Lead Auditor di Sistemi di Gestione UNI PdR 125:2022 sulla Parità di Genere | UI/UX Designer | SEO & AI Strategy Director | Copywriter | UX Writer

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