La XXXII edizione di Artigianato e Palazzo trasforma il Giardino Corsini di Firenze in un laboratorio di esplorazione creativa dall’11 al 13 settembre 2026.
Sotto la guida del tema “Riconnettersi con la natura”, la manifestazione accoglie una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer per dimostrare come l’osservazione dei processi di trasformazione della terra, dell’acqua e della materia sia alla base del progetto contemporaneo.
Come sottolineato dagli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani, la sostenibilità per questi creativi non è una semplice scelta produttiva, ma una profonda visione culturale dove la natura diventa “materia viva”.
Installazioni Immersive e Progetti Sensoriali
Il percorso espositivo di quest’anno invita a un’esperienza immersiva, grazie a tre progetti speciali che dialogano con lo spazio storico.
Il designer Jonathan Bocca, a cui è stato affidato il progetto artistico site-specific, presenta “LINFA.
La filosofia dello stupore”, una grande forma organica che attraversa Palazzo e Giardino come una radice arborea, stimolando meraviglia e scoperta. Nell’Orto delle Monache, l’artista Michel Vecchi propone il suo “Bosco Sonoro”, un paesaggio acustico composto da 25 sculture a forma di fungo, intagliate da alberi caduti, che il pubblico può scoprire in intimità attraverso un ascolto in cuffia.
A queste si unisce “Thòlos” di CanyaLab, un padiglione architettonico reversibile in bambù che prenderà forma come cantiere aperto durante i giorni della manifestazione.
Tra Eccellenza, Giovani e Inclusione
La mostra indaga le mille sfaccettature del fare manuale.
La “Galleria dell’Artigianato”, promossa da ARTEX e curata da Jean Blanchaert, analizza il rapporto dialettico “Tra Natura e Artificio”.
In parallelo, il progetto di mecenatismo “La Grande Bellezza” firmato Starhotels celebra Antonietta Mazzotti Emaldi, decana della ceramica faentina, esponendo opere in maiolica e oro zecchino ispirate ai miti e ai misteri della natura.
Artigianato e Palazzo guarda anche al futuro e alla società: lo spazio “Next Generation”, sostenuto da Fondazione Ferragamo, accoglie giovani artigiani capaci di rileggere in chiave contemporanea tecniche e saperi tradizionali.
Forte è inoltre l’impegno sociale con il progetto “L’Artigianato che unisce, l’Artigianato che include” (finanziato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese), che dà voce a cooperative e associazioni che usano l’artigianato per il reinserimento e l’autonomia di persone in condizioni di fragilità o recluse.
Anche la Fondazione CR Firenze rinnova il suo appoggio presentando i vincitori del bando “RECREOS a Palazzo”, incentrato sulla rigenerazione artigianale di via Palazzuolo.
Cultura Gastronomica e Impegno per il Patrimonio
Ogni giorno, lo spazio “Ricette di Famiglia” accoglierà il pubblico per scoprire i segreti di Albinia Lucarelli Becevello, affettuosamente nota come “Suor Intingola” e celebre cuoca di Gabriele D’Annunzio.
Attraverso il ricco epistolario conservato al Vittoriale, si ripercorreranno le consuetudini della tavola del poeta, con degustazioni finali su piatti firmati Bitossi Home.
La fiera, infine, sancisce la conclusione della nobile raccolta fondi “Abbraccia la Loggia del Buontalenti”, nata per sostenere il restauro di questo capolavoro architettonico seicentesco all’interno del Palazzo.
Credits: ARTIGIANATO E PALAZZO XXXII
Questo articolo rientra nella copertura editoriale di Glam Aura Magazine in qualità di press stampa accreditata per XXXII edizione di Artigianato e Palazzo
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